Ultime recensioni

Galatea

Andrea Cortellessa


Il sacrestano

Buscadero

Jimmy Ragazzon


Rubrica Libri

la piazza

Germana Urbani


Intervista a Francesco Permunian

Mucchio

Giancarlo Mancini


Rubrica Libri

domenica - sole 24 ore

Salvatore Silvano Nigro


Kokoschka e la bambola

La Lettura - Corriere della Sera

Daniele Giglioli


Soltanto una compagnia di folli può svelare le debolezze del mondo

La Lettura - Corriere della Sera

Salvatore Nigro


Il podio del critico

Sul Romanzo

Domenico Calcaterra


Rubrica Libri

Il Riformista

Gianfranco Franchi


La vita di provincia di guarisce con la follia

Francesco Permunian

Francesco Permunian

La Casa del Sollievo Mentale


pp. 176 – € 16

Prima edizione ottobre 2011

Formato
ISBN
Prezzo
ed. a stampa
9788865940990
13,60 16,00
e-pub
9788865941065
5,94 6,99



È un bibliotecario del lago di Garda il protagonista di La Casa del Sollievo Mentale, un’opera esilarante e grottesca, divertente e blasfema, dolce e terribile, con scene autenticamente hard e noir: sesso di vecchie signore con animali, pie dame che si prostituiscono a fin di bene, balli notturni con bambole di gomma, una zia che parla con la Madonna, marchettari necrofori e ballerine alcolizzate… E poi, orribili segreti familiari nascosti tra le mura di un manicomio di provincia: la Casa del Sollievo Mentale. Storie che rotolano insieme verso un finale cupo nel buio di una soffitta abitata da un vecchio criminale nazista e dalle ombre delle sue vittime.
Ma oltre questa sarabanda di fatti più o meno turpi, di personaggi più o meno inetti e spregevoli – medici, confessori, militari, falegnami, donne di carità – si sente scorrere in profondità per tutto il libro – come un vento sotterraneo e infernale – la nostalgia potente per un mondo perduto, per una ‘beltà’ svanita. Nostalgia usata come un’arma che apre, scalza, mette a nudo tic e manie del nostro basso impero.
Una scrittura, quella di Permunian, che conosce tutti i registri del grottesco e del farsesco, riuscendo attraverso la sua vena surreale a gettare uno sguardo acuminato sulla realtà e sull’attualità svelandone gli aspetti più incredibili e corrotti. Cresciuto al disincanto di una certa cultura veneta, Comisso e Parise, l’autore felicemente ancor più si accompagna a quegli autori dell’Est europeo che hanno popolato le nostre fantasie e sogni più bizzarri: da Schulz a Gombrowicz fino al grande Gogol.
Storia buffa e struggente, feroce e crudele, come a suo tempo aveva già intuito Luca Doninelli che scrisse dell’autore: “Permunian appartiene alla schiva tradizione degli scrittori crudeli per obbligo”.


"Quanto appare distante dai vezzi della narrativa italiana di oggi questo autore! Vicino, se mai, agli estri fantastici di una certa cultura veneta (Comisso, Parise, Berto) e, ancor più, ad autori dell'Est. Gli illustri bizzarri, i manipolatori di sogni, i maniacali: Gogol, Schulz, Gombrowicz. Semplici corrispondenze? O affinità di gusto? O qualcosa è dovuto anche al mestiere di bibliotecario di Francesco Permunian?".
Giovanni Pacchiano, Corriere della Sera

"Uno stile narrativo che oscilla dal grottesco al farsesco, ma fabuloso, cioè con l'esito per cui quanto più la situazione narrata è surreale, tanto più illumina una realtà che è socialmente riconoscibile".
Maria Corti

"Permunian ha una dote assai rara e poco frequente nei narratori italiani, quella di guardare la realtà con distacco fin anche cinico, tanto da permettergli di usare una scrittura tagliente che privilegia il grottesco e le situazioni al limite".
Fulvio Panzeri, Avvenire

Francesco Permunian

Francesco Permunian (Cavarzere, 1951) ha esordito nel 1999 con Cronaca di un servo felice (Meridiano Zero), a cui sono seguiti Camminando nell'aria della sera (Rizzoli, 2001), Nel paese delle ceneri (Rizzoli, 2003), Il principio della malinconia (Quodlibet, 2005) e Dalla stiva di una nave blasfema (Diabasis, 2009). Sulle sue opere hanno scritto i più illustri critici, scrittori e giornalisti. Inserendolo nell'antologia Narratori degli Anni Zero (2012), che include gli autori italiani più significativi di inizio millennio, Andrea Cortellessa ha detto di lui: "Leggere Permunian significa fare esperienza, ogni volta, della necessaria doppiezza della letteratura. Chi scrive quel che si ostina a scrivere Permunian è Hannibal the Cannibal".

Video e News

Incontro con l'autore

28/03/2012

Sabato 31 - Francesco Permunian sarà a Treviso (libreria Canova, ore 18) per presentare La Casa del Sollievo Mentale, con Marina Brustolon.

Radio 3 - Fahrenheit

19/01/2012

La Casa del Sollievo Mentale di Francesco Permunian è il Libro del giorno di Fahrenheit. Oggi alle 17,30 sulle frequenze di Radio 3.

Ceronetti, Cioran, Kokoshka, le sorelle Bronte e la Divina Tanguera

09/01/2012

“Il senso di Permunian, infallibile, per la deformazione. Del fisico, del senno, del costume" La Stampa
“È il Novecento, in tutta la sua incommensurabile efferatezza, a venire al nodo: scorsoio” Avvenire
“Ci vuole una buona dose di follia per leggere fino in fondo il nuovo romanzo di Francesco Permunian” il Venerdì di Repubblica
In tutte le librerie La Casa del Sollievo Mentale, il nuovo atteso romanzo di Francesco Permunian.

Dello stesso autore