• Alphonse de Lamartine

    Graziella

    Un classico del romanticismo francese

    pp. 144 Prima edizione febbraio 2021

    Traduzione dal francese di Caterina D’Agostino

    ISBN:


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    La struggente storia d’amore fra un gentiluomo francese e una ragazza procidana che l’autore conosce durante il suo primo soggiorno napoletano, nel 1811. Lamartine ha ventun anni e resta colpito dalla bellezza del golfo di Napoli e in particolare dell’isola di Procida. Il libro è anche un’accorata rievocazione del tempo della giovinezza. Lamartine parla di sé, delle sue giovanili passioni politiche e letterarie, delle finalità dell’arte romantica, e nello stesso tempo descrive luoghi e situazioni legate alla vita dei pescatori. Ne ammira la semplicità, e s’innamora di una giovane fanciulla dagli occhi neri e dalle lunghe trecce: Graziella. Lei, figlia di pescatori, corrisponde quel tenero amore che ben presto viene interrotto dalla partenza improvvisa di lui per la Francia.
    Alphonse lascia la sua amata con una promessa: tornerà presto, ma non mantiene la promessa e lei, nella vana attesa, si ammala. Prima di morire, la giovane spedisce al suo amato una lettera contenente una treccia dei suoi capelli. Alphonse conserverà per tutta la vita quella lettera e quella treccia, insieme al ricordo di quell’amore che non riuscirà più a trovare in nessun’altra donna.
    Da Graziella sono stati tratti diversi film e uno sceneggiato televisivo, nel 1961, con, fra gli altri, Corrado Pani e Luca Ronconi. Il libro è anche stato oggetto di diversi adattamenti teatrali e musicali. Moltissime le edizioni italiane.

     
     
     

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  • Alphonse de Lamartine

    Alphonse de Lamartine, nato a Mâcon nel 1790, è conosciuto soprattutto per la raccolta Méditations poétiques (Meditazioni poetiche), che ebbe grande successo in Francia e grazie alla quale viene identificato come il primo poeta romantico francese. Dal 1849 pubblicò a puntate su La Presse, Les Confidences, dove per la prima volta apparve il racconto dedicato a Graziella, poi isolato e rielaborato nel 1852. Fu ambasciatore a Napoli nel 1820 e segretario d’ambasciata a Firenze nel 1825. Rientrato in Francia tentò la carriera politica da posizioni liberali. Salutò con favore la caduta di Carlo X nella rivoluzione di luglio del 1830, fu eletto deputato nel 1833, e nel 1848 fu membro del governo provvisorio dopo la caduta della monarchia, come ministro degli Esteri. Ma il rifiuto dei conservatori del nuovo Parlamento di affrontare i problemi sociali del paese, portò all’insurrezione gli operai parigini, il 24 giugno 1848. Lamartine si dimise dal governo e la rivoluzione di giugno fu soffocata nel sangue; le elezioni presidenziali del 10 dicembre videro il trionfo di Luigi Bonaparte.