• Frederick Marryat

    Il guardiamarina Easy

    pp. 864

    15,73

    Traduzione di Giovanni Giri

    Prima edizione luglio 2011

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    18,50 15,73
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    “Le avventure di Marryat sono trascinanti incantevole la rapidità dell’azione incontestabile la sua grandezza”. Parole di Joseph Conrad che non nascose mai il proprio debito verso quello che Ford Madox Ford considerava a sua volta “il più grande prosatore inglese”. Il prestigio di Frederick Marryat – che a cavallo fra due secoli ha conquistato e ispirato scrittori come Melville Hemingway Virginia Woolf Cecil Scott Forester fino a Patrick O’Brian – è legato soprattutto a questo romanzo il suo più noto pubblicato a puntate sul Metropolitan Magazine raccolto in volume nel 1836 adattato per il cinema nel 1935 da Carol Reed il regista premio Oscar di Oliver! e del Terzo uomo.
    Ambientato durante le Guerre napoleoniche Il guardiamarina Easy racconta le avventure del giovane Jack Easy educato dal padre gentiluomo inglese dedito alla filosofia a credere ossessivamente nell’uguaglianza degli uomini e a predicare l’equa distribuzione della proprietà. Per questo Jack decide di prendere la via del mare: il mare non appartiene a nessuno e lì – ne è convinto – troverà la perfetta uguaglianza. Arruolatosi nella marina di Sua Maestà e imbarcato sulla corvetta Harpy diretta in Mediterraneo Jack ostenta subito il suo temperamento ribelle il gusto per i cavilli dialettici e la sua intolleranza verso la disciplina qualità inusuali in quell’ambiente che gli procurano la simpatia di molti compagni e superiori e qualche rivalità. Ma una divertente sarabanda di peripezie – abbordaggi duelli ammutinamenti e amori – e l’amicizia di Mesty un sagace servitore africano che vanta un passato da principe gli faranno a poco a poco scoprire i vantaggi della gerarchia e della proprietà privata.
    A più di settant’anni dalla sua ultima e unica pubblicazione italiana questa edizione ripropone uno dei grandi capolavori della letteratura di mare un romanzo spassoso e intrigante ricco mosaico di personaggi caratteri e rapporti di classe. Ma Il guardiamarina Easy è anche un ritratto impareggiabile della vita di bordo d’inizio Ottocento oltre che un suggestivo affresco di costumi e di luoghi: Gibilterra Tetuan Malta e una languida Palermo dimora di corteggiamenti e sospiri.

  • Frederick Marryat

    Frederick Marryat (1792-1848), londinese, è considerato uno dei padri della letteratura di mare. Arruolatosi nella Marina britannica a soli quattordici anni come marinaio semplice percorse tutti i gradi fino a quello di capitano comandando diverse navi e viaggiando nei luoghi che diverranno lo sfondo dei suoi romanzi. Nella sua carriera si distinse soprattutto per il salvataggio di uomini in mare, un'abilità che gli valse il soprannome di ‘Lifeboat’. Per l’invenzione di una scialuppa di salvataggio ricevette anche una medaglia d’oro della Royal Humane Society. Nel 1830 lasciò la Marina per dedicarsi alla scrittura: in poco meno di vent'anni pubblicò una trentina di libri che godettero di grande popolarità.