• Roger Rosenblatt

    Il ragazzo detective

    pp. 200

    7,6514,45

    Traduzione di Nicola Manuppelli

    Prima edizione febbraio 2018

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    Dopo aver commosso i lettori con Una nuova vita, Roger Rosenblatt torna a parlarci di sé, e del mondo che lo circonda, in un caleidoscopico libro a metà fra il baedeker e il racconto autobiografico, nel quale una passeggiata invernale per le vie di Manhattan diventa lo spunto per rievocare i tempi della sua infanzia newyorkese e narrare le infinite storie della città. Un libro in cui proprio New York sembra essere la protagonista principale.
    Partendo dal ricordo di quando da ragazzino esplorava il quartiere immaginando di essere un detective a caccia di criminali, Rosenblatt ritorna nei luoghi della sua giovinezza e ripercorre quegli anni, la vita, la gente, i negozi, svelando anche aneddoti sugli scrittori e gli artisti che in passato transitarono per le stesse strade, come Poe o Melville. E poi le curiosità sui personaggi, gli edifici, gli angoli nascosti della Grande Mela, come il Gramercy Park, con il suo giardino recintato accessibile solo a chi possiede la chiave, o i cimeli della casa-museo di Theodore Roosevelt, o il Kenmore Hotel, dove Nathanael West lavorò come portiere di notte e Dashiell Hammett scrisse Il falcone maltese.
    Un libro sulla memoria, sulla creazione dei sogni, sull’essere ragazzi. Un romanzo, un memoir e un’originale guida d’autore, in cui lirismo, saggezza e umorismo si fondono in un’armonia jazz alla Sonny Rollins.

    Come un flâneur d’inizio Novecento, Rosenblatt conduce il lettore nel suo vagabondaggio tra folle anonime, nella città rumorosa, ingorda, sorprendente. Un implicito omaggio a scrittori erranti come Benjamin e Baudelaire”.

    The New York Times

    Non importa di dove siete, questo libro vi conquisterà”.

    People

  • Roger Rosenblatt

    Roger Rosenblatt (New York 1940) è uno dei decani della stampa americana, per trent’anni firma riconosciuta di testate come Time, Washington Post, New York Times e New Republic. Nel 2006 ha lasciato il giornalismo per dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. È autore di oltre venti libri, molti dei quali hanno riscosso negli Stati Uniti il plauso unanime di pubblico e critica. Dal 2008 è Distinguished Professor della Stony Brook University. Nel 2015 è stato insignito del prestigioso Kenyon Review Award for Literary Achievement.