• Vittorio Fresi

    Il sogno spezzato

    Padre e figlio sulla rotta dei clipper

    pp. 176

    13,60

    Prefazione di Sandro Macciotta

    Prima edizione febbraio 2012

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    16,00 13,60
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    Partire dalla Sardegna per realizzare il grande sogno un giro del mondo alle latitudini dei tre capi più famosi: Buona Speranza ultimo lembo d’Africa Leeuwin in Australia e Horn la minacciosa punta estrema dell’America latina.
    Padre e figlio decidono di rompere l’ordinaria quotidianità per tuffarsi insieme nell’avventura navigare nel paradiso-inferno di ogni velista quel Grande Sud tutto intorno all’Antartide dove gli oceani non conoscono ostacoli in un vorticoso carosello in cui le depressioni possono inseguire e mordere chiunque si frapponga loro. Un modo per mettere alla prova le proprie capacità la propria resistenza la propria passione ma anche per affrontare un legame personale troppe volte dato per scontato spesso conflittuale.
    Il sogno spezzato è il racconto della sfida di Vittorio e Piero Fresi che tra il 2008 e il 2009 a bordo dell’amata Onitron I hanno navigato per duecentotredici giorni attraverso l’Atlantico e lungo gli oceani meridionali sulla mitica rotta dei clipper. Un obiettivo – il giro del mondo senza scalo con una classica imbarcazione da diporto – che s’infrange contro un’onda gigantesca nel Pacifico meridionale ma che a dispetto del naufragio e della perdita della barca si trasforma in una profonda esperienza umana e nell’occasione per ritrovare un rapporto vitale fra padre e figlio.

  • Vittorio Fresi

    Vittorio Fresi è nato a Sassari nel 1974. Dopo il diploma all’Istituto nautico di Porto Torres, lavora come istruttore presso la scuola nautica di famiglia. Nel 2008, a bordo di Onitron I Autoprestige, tenta il giro del mondo senza scalo per i tre capi in coppia con il padre Piero, che con la stessa barca aveva effettuato nel 2003 la doppia traversata atlantica in solitario e senza scalo sulla rotta Sardegna-Barbados. L’avventura di padre e figlio si conclude con uno sfortunato naufragio, ma dopo qualche mese Vittorio riprende il mare attraversando l’Atlantico, in equipaggio, sulla rotta degli alisei. Oggi è impegnato nell’attività di noleggio nel golfo dell’Asinara e tiene corsi di navigazione a vela d’altura con l’associazione Zenit Vela Onitron Club, fondata insieme al padre e al fratello Antonio in omaggio alla fedele barca perduta nell’oceano.