• Don Robertson

    Julie

    pp. 224

    Traduzione di Nicola Manuppelli

    Prima edizione ottobre 2019
    ISBN:


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    Julie Sutton è un’aspirante pianista trentanovenne. A un particolare punto della sua vita, volge lo sguardo al passato e libera i suoi ricordi. Tra rivelazioni e menzogne, riflette sul suo rapporto con la madre, con la musica e con i sentimenti, mentre sullo sfondo la storia americana dagli anni Trenta agli anni Settanta segue il suo corso.
    Julie ripercorre con grave lucidità la propria esistenza in tutta la sua estensione materiale e interiore. Vivace, a tratti lancinante, il racconto della sua vita fuoriesce trasparente dalla memoria, stanando dettagli di eccezionale nitidezza e profondità, nella forma di un resoconto finale, di un’ultima, estrema confessione. La successione cronologica non inquina, non falsa il peso di certi eventi, di certe persone, che resta fisso. È il tono a mutare: tagliente, quando la memoria restituisce episodi del rapporto con la madre, fatto di ricordi che comprendono “anche troppa impazienza e quasi nessuna serenità o risata”; dolce e malinconico quando, in risposta ai suoi numerosi ‘inciampi’, riemerge il senso di un amore limpido, diverso dagli altri, la cui fine ha segnato incontrovertibilmente e prematuramente la sua esistenza.
    Lo sguardo femminile, e allo stesso tempo universale, che Don Robertson assume con sorprendente semplicità, e la straordinaria capacità della sua scrittura di far riflettere, sorridere e piangere, fanno di Julie un gioiello letterario che si inserisce perfettamente nel progetto di questo grande scrittore americano.

     

    Rimasto eccezionalmente inedito finora, Julie viene pubblicato in questa edizione per la prima volta a livello mondiale.

     

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  • Don Robertson

    Don Robertson (1929-1999), nativo di Cleveland, Ohio, autore di diciotto libri, ha goduto per più di un decennio di un grande successo in America, al punto che uno dei suoi romanzi, The Greatest Thing That Almost Happened, divenne un film per la televisione nel 1977. All’attività di scrittore, che gli valse il Putnam Award e il Cleveland Arts Prize for Literature, ha sempre affiancato il lavoro di giornalista. Senza mai smettere di scrivere, si è allontanato progressivamente dall’ambiente letterario, anche a causa di gravi problemi di salute, fino a venirne dimenticato.

  • Video, notizie e appuntamenti

    • Nicola Manuppelli racconta Don Robertson
      ▸ Giovedì 24 ottobre, ore 18, libreria Ubik di Trieste (piazza della borsa, 15) Per il ciclo di incontri “Con parole mie: i traduttori raccontano grandi scrittori”, Nicola Manuppelli racconta il lavoro di Don Robertson. Interviene: Giuseppe Palumbo, professore all’Università degli studi di Trieste.