• Franco Giustolisi

    L’Armadio della vergogna

    pp. 384

    6,807,65

    Prima edizione maggio 2011

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    9,00 7,65

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    7,99 6,80
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    Fra il 1943 e il 1945 decine di migliaia di civili furono vittime di 2273 stragi brutali compiute da nazisti e fascisti lungo il territorio del nostro paese. Un elenco tragico che comprende nomi ormai noti e tanti altri completamente sconosciuti: Stazzema, Marzabotto, Fivizzano, Fossoli, Capistrello e cento altri comuni. Nei mesi successivi alla Liberazione, molti dei colpevoli furono individuati e su di loro furono aperti procedimenti penali. Ma nel 1947 una mano ignota mise tutto a tacere, e i fascicoli con i nomi dei responsabili di quelle stragi finirono sepolti dentro un armadio custodito nella sede della Procura generale militare.
    Non ci furono istruttorie né processi. Tutto fu avvolto nel silenzio imposto dal potere. La descrizione di quei misfatti, le prove, le testimonianze, vennero scoperte per caso mezzo secolo più tardi, nascoste in quel vecchio armadio rifilato in un vano recondito, le ante chiuse a chiave, rivolte verso il muro. Grazie a quell’armadio gli assassini hanno goduto di sessant’anni di impunità. Grazie a quell’armadio è stata consumata l’ingiustizia più grande nei confronti del popolo italiano.

    Un libro sconvolgente. La storia di una tremenda ingiustizia”.

    Giancarlo Caselli

    Decine di migliaia di morti – moltissimi i bambini, i vecchi, le giovani donne inermi – relegati nel dimenticatoio in nome d’una superiore ragion di Stato. Un libro istruttivo, da suggerire nelle scuole superiori”.

    Simonetta Fiori, la Repubblica

    Se qualcuno dubitasse che l’Italia è ancora ben lontana dall’aver chiuso i conti con la sua storia recente basterebbe questo libro secco e drammatico per costringerlo a ricredersi”.

    Chiara Valentini, l’Espresso

  • Franco Giustolisi

    Franco Giustolisi (1925-2014), giornalista, è stato inviato speciale dal 1963 prima per Il Giorno poi per la Rai (Tv7), quindi per l’Espresso. Insieme a Pier Vittorio Buffa ha pubblicato Al di là delle mura (Rizzoli, 1984) e Mara Renato e io (Mondadori, 1988). Grazie al suo impegno civile per far luce sui responsabili delle stragi, ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Stazzema e quella di Fivizzano.