• Marta Sanz

    La lezione di anatomia

    pp. 320

    10,2016,15

    Traduzione di Federica Romanò

    Prima edizione settembre 2016

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    Gli anni di bambina, circondata dalle donne di casa, con le consuetudini domestiche e il lessico familiare. La scuola e le amicizie. La scoperta della sessualità e le inquietudini esistenziali. La decisione di non avere figli e quella di diventare scrittrice. La lezione di anatomia è l’autoritratto in forma di romanzo di Marta Sanz, libro spavaldo e rivelativo, originale prova narrativa accolta con favore da critica e pubblico in Spagna.
    Diviso in tre parti – che corrispondono all’infanzia, all’adolescenza e alla prima maturità – il romanzo esplora la materia viva della formazione personale: la famiglia, nucleo primario che plasma comportamenti ed emozioni; il corpo, strumento di relazione, fonte di piacere e insicurezza, membrana di confine; la conoscenza, veicolo di crescita, competizione e affermazione.
    Con una scrittura spietata, analitica, immune da qualsiasi reticenza o pudore, Marta Sanz ripercorre il proprio vissuto e lo interpreta a posteriori, mettendosi a nudo di fronte al lettore, azzerando la distanza fra vita e letteratura. Una storia privata che, grazie a questa singolare prospettiva, diventa racconto generazionale, riflessione sulla libertà, la cultura, l’emancipazione, ritratto esemplare della società spagnola nel periodo di transizione dalla dittatura franchista alla democrazia.

    Uno dei libri più autentici, sinceri e combattivi degli ultimi anni”.

    La Nueva España

    Una radiografia in cui a contare sono le sfumature, i piccoli dettagli, i fatti minimi. Un romanzo ricco di intensità e nitidezza, con una personalissima visione del mondo”.

    El Cultural

    È incredibile la maestria con cui Marta Sanz fa diventare sé stessa personaggio”.

    ABC

  • Marta Sanz

    Marta Sanz (Madrid 1967) è scrittrice colta e poliedrica, con più di dieci libri all’attivo, per i quali ha ottenuto riconoscimenti come il premio Herralde, il premio Ojo Crítico, il premio Vargas Llosa de Relatos e il premio Tigre Juan. Scrive di cultura e viaggi per El País, per Público e per la rivista El Cultural del quotidiano El Mundo. Fedele a un’idea civile di letteratura (“Il compito di uno scrittore è vedere, sentire, e non tacere”), è considerata una delle voci più originali della Spagna contemporanea.