• Don Robertson

    La somma e il totale di questo preciso momento

    pp. 256 Prima edizione ottobre 2021

    Traduzione di Nicola Manuppelli
    In copertina © Fpg/Getty Images

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    È il 1948 e la città di Cleveland è in fermento perché la squadra di baseball degli Indians è in corsa per il titolo nell’American League. Al cinema spopolano grandi pellicole come Ti amavo senza saperlo e L’isola di corallo, ma soprattutto Il tesoro della Sierra Madre, con quel demoniaco personaggio di Fred C. Dobbs che a Morris Bird III (che il film lo ha visto dieci volte) ricorda così tanto sua madre. Mentre lei si preoccupa soltanto dei soldi e dei suoi gufi di ceramica, intorno a Morris Bird III le poche certezze dell’infanzia sembrano improvvisamente sgretolarsi.
    Già, perché il bambino che quattro anni prima, nella drammatica esplosione dei serbatoi di gas, era diventato quasi un eroe cittadino, ora ha iniziato a interessarsi all’altro sesso, e non solo alle attrici del cinema, ma anche alle ragazze intorno a lui; soprattutto a Julie Sutton, la più fantastica creatura della terra. Ma c’è qualcos’altro che rende inquieto Morris Bird III. A Paradise Falls sua nonna sta morendo, e sua nonna è tutto per lui: è stata lei a insegnargli che nella vita ci vuole coraggio.
    Coraggio, però, è una parola difficile quando hai tredici anni e ti rendi conto che le cose cambiano in continuazione e inesorabilmente. Così, di fronte a tutto questo tumulto di incertezze e turbamenti, Morris Bird III imparerà sulla propria pelle che, se non vuole diventare un Fred C. Dobbs qualsiasi, deve saper gettare il cuore oltre l’ostacolo.

    “Morris Bird III è protagonista di un’epopea imprevedibile che lo affratella ad altri grandi personaggi dei romanzi di formazione, da Huckleberry Finn al giovane Holden, ai ragazzi di Stephen King”.
    Sette – Il Corriere della Sera

    “Don Robertson è un autore gigantesco. Più che di riscoperta bisognerebbe parlare di rivelazione”.
    Il Foglio

    “Sembra Salinger, ma è il genio di Robertson”.
    Robinson – la Repubblica

     

     

    1. Armando

      In Don Robertson c’è tutto quello che penso del mondo. Ci sono le mie paure, i dilemmi, il senso dell’amicizia dell’amore, della vita, della morte e sopratutto dello scorrere inesorabile del tempo. Emozioni che non provo per nessuno scrittore. Non vedo l’ora che venga pubblicato il terzo e ultimo volume di questa trilogia e già so che sarà straziante…

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  • Don Robertson

    Don Robertson (1929-1999), nativo di Cleveland, Ohio, autore di diciotto libri, ha goduto per più di un decennio di un grande successo in America, al punto che uno dei suoi romanzi, The Greatest Thing That Almost Happened, divenne un film per la televisione nel 1977. All’attività di scrittore, che gli valse il Putnam Award e il Cleveland Arts Prize for Literature, ha sempre affiancato il lavoro di giornalista. Senza mai smettere di scrivere, si è allontanato progressivamente dall’ambiente letterario, anche a causa di gravi problemi di salute, fino a venirne dimenticato.