• Ivan Doig

    La stagione fischiettante

    pp. 384

    Traduzione di Nicola Manuppelli

    ISBN:


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    Romanzo di formazione ambientato nei primi del Novecento in Montana, nella zona rurale intorno a Great Falls, la città immaginaria nella quale si svolgono gran parte dei libri di Ivan Doig, La stagione fischiettante è il primo di tre romanzi che hanno fra i protagonisti Morrie Morgan. A narrare la vicenda è Paul Milliron che, a distanza di anni, evoca ricordi e sogni, a partire da quell’ottobre del 1909 quando il padre Oliver, contadino che ha perso la moglie ed è rimasto da solo con i tre figli, Paul, Damon e Toby, è attratto da un annuncio sul giornale: “Vedova cerca impiego come domestica. Non sa cucinare ma non morde”, e decide d’istinto che in casa c’è bisogno di un aiuto.
    Così un giorno alla porta si presenta Rose Llewellyn di Minneapolis, insieme allo strambo e colto fratello Morrie Morgan. Poco dopo, quando la maestra della piccola scuola del paese scappa con un predicatore itinerante, Morrie si ritroverà a sostituirla, rivelandosi presto un ottimo maestro per i ragazzi, la cui educazione fino ad allora aveva sofferto per il continuo viavai di insegnanti. Paul e gli altri bambini inizieranno a eccellere e a fiorire sotto la sua guida, mentre Rose diventerà un punto di riferimento imprescindibile in casa Milliron. Tutto andrebbe a gonfie vele, se non fosse che quella strana coppia di fratello e sorella nasconde un segreto…

    L’ambizione di Doig come scrittore consiste meno nel raccontare che nell’evocare, ed è evidente il suo piacere nel ricreare un mondo passato, un modo di vivere perduto. La terra e la sua gente si materializzano davanti ai nostri occhi con una semplicità spontanea, naturale”.
    The New York Times

     

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  • Ivan Doig

    Ivan Doig (1939-2015) ha ambientato gran parte dei suoi sedici libri in Montana, dove era nato e cresciuto, figlio di un cowboy e di una cuoca. È considerato una delle voci più originali della narrativa della frontiera e della working class delle fattorie e dei ranch, tanto che la New York Times Book Review lo ha definito “una figura centrale nella letteratura del West americano”. A sua volta, il Washington Post ha scritto che le storie di Doig ricordano i racconti di Stevenson, “per la capacità di mescolare la storia con la finzione, l’avventura con la vita di tutti i giorni, le tradizioni e la leggenda”. Più volte premiato per i suoi romanzi, Doig è stato anche finalista al National Book Award con il memoir This House of Sky.