• László Ede Almásy

    Sahara sconosciuto

    pp. 320

    Traduzione di Andrea Bianchi

    Prima edizione luglio 2004
    Prima edizione tascabile ottobre 2014
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    Se davvero ogni disciplina vive un’età eroica, quella delle avanguardie e dei precursori, Sahara sconosciuto può essere considerato l’Odissea dei viaggi nel deserto. Non a caso, questo libro del 1939, qui tradotto per la prima volta in italiano, resta il più amato e il più citato dagli appassionati del Gran Mare di Sabbia. Al fascino delle prime, pionieristiche esplorazioni del Sahara, si aggiunge quello dell’autore, enigmatica figura che in letteratura e nel cinema ha ispirato (in modo assai controverso) Il paziente inglese. I racconti di viaggio di Almásy, sulle tracce della leggendaria Zarzura, dell’oasi di Cufra o delle pitture rupestri, con l’aereo e in auto, facendosi guidare solo dalla bussola e dalle stelle, sono la sua autentica biografia. L’unico modo di conoscerlo è dunque quello di immergersi con lui nell’avventuroso clima di una spedizione nel deserto negli anni Trenta.

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  • László Ede Almásy

    László Ede Almásy (1895-1951) ha preso sul grande schermo il bell'aspetto e l'aura romantica di Ralph Fiennes, ma ben più complessa di quel ritratto fu la personalità dell'aviatore e avventuriero ungherese, arruolato nell'Abwehr, il servizio segreto tedesco, e 'croce di ferro' durante la guerra al fianco di Rommel, per aver trasportato le spie del Führer oltre le linee inglesi. Sulla sua tomba è scritto: "Pilota, esploratore del Sahara e scopritore dell'oasi di Zarzura". Per i beduini era semplicemente Abu Ramla, 'il padre della sabbia'.