• Antjie Krog

    Terra del mio sangue

    pp. 528

    15,30

    Prefazione di Walter Veltroni
    Traduzione di Marina Rullo
    Postfazione e cura di Maria Antonietta Saracino

    Prima edizione ottobre 2006

    Formato
    ISBN
    Prezzo
    18,00 15,30
    Acquista

    Cinque anni dopo la fine dell’apartheid in Sud Africa, tra il dicembre 1995 e l’estate 1998, la Commissione per la Verità e la Riconciliazione, istituita da Nelson Mandela e presieduta da Desmond Tutu, mette i carnefici di fronte alle vittime sopravvissute. Ai primi chiede la verità sui crimini commessi, ai secondi l’autorizzazione al perdono. Con il suo operato la commissione solleva definitivamente ogni velo sulle atrocità che il regime dell’apartheid aveva perpetrato ai danni dei neri del Sud Africa per oltre cinquant’anni. Raccoglie i racconti di ventimila vittime e ottomila richieste di amnistia. Ma soprattutto permette a un intero paese di scongiurare il bagno di sangue su cui molti avrebbero giurato all’indomani del crollo del regime razzista. Per oltre due anni, davanti agli occhi del mondo, il Sud Africa mette in atto una gigantesca ricostruzione della verità, l’unica strada possibile per una effettiva riconciliazione.
    Antjie Krog, giornalista bianca di ceppo afrikaner, poetessa e scrittrice, è chiamata a guidare una squadra di giornalisti e tecnici radiofonici, ai quali spetta il compito di raccogliere i racconti di vittime e carnefici per i notiziari che trasmettono i lavori della commissione. È lei che racconta in prima persona, in questo libro doloroso, ma intenso e bellissimo, due anni di testimonianze crude, di confronti drammatici. Raccontando anche quanto sia difficile dare parole al dolore, quanto arduo sia restituire alle vittime la dignità calpestata. E infine, quanto tutto questo abbia cambiato lei, gli altri membri della commissione, e forse un intero popolo. “Passo il tempo seduta”, racconta, “stordita dalla consapevolezza del prezzo che la gente ha dovuto pagare per le proprie parole. Se scrivo, sfrutto e tradisco. Se non lo faccio, muoio” .

    Da Terra del mio sangue è stato tratto il film In My Country di John Boorman, con Samuel L. Jackson e Juliette Binoche.

     

    Si tratta dell’emozionante racconto della storia della Commissione per la Verità e la Riconciliazione in Sud Africa. Il tentativo sudafricano di dare un taglio definitivo a un orribile passato attraverso gli strumenti della verità e del perdono. La scrittura di Antjie Krog unisce la sensibilità della poetessa allo stile asciutto della giornalista. Terra del mio sangue è lettura obbligata per tutti coloro che desiderino conoscere questo tentativo unico di trattare un contesto post conflittuale attraverso lo strumento della parola e della riconciliazione. Un libro bello e potente”.

    Desmond Tutu

    Ecco lo straordinario reportage di una donna che, con gli occhi fissi sui luoghi più atroci e usando il linguaggio caustico dei poeti, non ha paura di andare lontano. Antjie Krog infrange tutte le regole dei resoconti imparziali, il controllo della prosa ‘decorosa’, perché è lì che si deve cercare la verità e la riconciliazione, come un angelo disorientato scaraventato nell’inferno”.

    Nadine Gordimer

    Uno dei migliori libri dell’anno”.

    The Economist

  • Antjie Krog

    Antjie Krog è nata nel 1952 a Kroonstad, in Sud Africa. Ha pubblicato otto volumi di poesie in lingua afrikaans prima di diventare una figura nota a livello nazionale per la sua diffusione via radio dei lavori della Commissione per la Verità e la Riconciliazione, per cui è stata premiata con il Pringle Award per l’eccellenza nel giornalismo.