• Pablo Iglesias

    Vincere o morire

    Lezioni politiche nel Trono di Spade

    pp. 328

    15,30

    Traduzione di Amaranta Sbardella

    Prima edizione febbraio 2017

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    18,00 15,30
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    Dopo sei stagioni, e in attesa dell’imminente programmazione della settima, Il Trono di Spade si è imposta come la serie televisiva più amata e celebrata degli ultimi anni. Una saga di successo mondiale, capace di ritagliarsi un percorso autonomo rispetto al ciclo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco di George R.R. Martin, da cui è tratta, facendo saltare il banco dell’audience e costruendo un immaginario condiviso.
    Ma Il Trono di Spade è molto più di un fortunato ciclo fantasy. Se n’è accorto Pablo Iglesias, leader del movimento Podemos, che è emerso come una delle principali novità sulla scena politica europea, mandando in frantumi quattro decenni di bipartitismo spagnolo. Iglesias ha raccolto un gruppo di scritti, redatti da analisti, filosofi e attivisti di Podemos, e ne ha fatto una brillante antologia che muove dalla popolare serie tv per riflettere sulla società e la politica dei nostri giorni.
    Nelle pagine di questi saggi, gli intrighi e le congiure, i tradimenti e le epiche battaglie del Trono di Spade vengono usati come lente per rileggere le categorie del ‘politico’ e la grammatica del potere. Al contempo, Vincere o morire illumina da una prospettiva insolita uno straordinario fenomeno di massa che, tra le piazze e le Cortes, tra la televisione e il web 2.0, ha rivoluzionato i codici e le forme della contestazione, ma anche della formazione del consenso politico.

  • Pablo Iglesias

    Pablo Iglesias (Madrid, 1978) è il fondatore e segretario generale di Podemos, che si è affermata in pochi anni come la terza forza politica in Spagna. Docente di scienze politiche all’Universidad Complutense di Madrid dal 2008 al 2014 e conduttore dei talk-show La Tuerka e Fort Apache, è anche autore di diversi volumi, tra cui Desobedientes (2011), Maquiavelo frente a la gran pantalla (2013) e Disputar la democracia (2014).