• Roger McNamee

    Zucked

    Come aprire gli occhi sulla catastrofe di Facebook

    pp. 352

    Traduzione di Ilaria Oddenino

    Prima edizione settembre 2019
    ISBN:


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    Più di due miliardi di utenti attivi fanno di Facebook la ‘piazza’ più frequentata al mondo. La quantità di dati personali ceduta involontariamente dopo aver eseguito l’accesso al social network è sconcertante. Qualsiasi attività o interazione sulla piattaforma viene registrata e incrementa un profilo individuale di preferenze che Facebook mette a disposizione degli inserzionisti, e non solo. Il sistema fa sì che gli annunci siano sempre più mirati e al tempo stesso ispessisce il filtro delle notizie e dei contenuti che vediamo. Il nostro comportamento online ci imprigiona così in una realtà parziale, studiata per noi, che ci piace e dalla quale tutti più o meno dipendiamo.
    Partendo dalla lungimirante idea di Mark Zuckerberg di connettere le persone nel mondo, Roger McNamee ripercorre la storia del social network, analizzando gli strumenti che la piattaforma ha adottato negli anni per perfezionare la tecnologia alla base del suo vincente modello di business,
    ed evidenzia i gravi rischi per la salute personale e le conseguenze di carattere sociale e politico che possono derivare da un enorme potere di persuasione.
    McNamee lancia un monito: iniziare a essere scettici verso i benefici apparenti della tecnologia.
    La conoscenza dei rischi e la prevenzione dei danni attraverso un utilizzo più consapevole dei social network e della rete in generale può ricondurre la tecnologia al suo scopo originario secondo etica: quello di soddisfare i bisogni dell’uomo.

    Il racconto sincero e coinvolgente di come e perché un uomo
    che ha trascorso decenni a puntare sui cavalli vincenti del
    settore tecnologico e a sostenere i propri affari è stato infine
    condotto sulle sponde dell’attivismo sociale”.

    The New York Times Book Review

    Zucked è il primo libro a narrare la disfatta di Facebook
    degli ultimi due anni. McNamee è bravo a inserire il fenomeno
    Facebook nel contesto storico generale dell’industria
    tecnologica”.

    Financial Times

    Una lettura indispensabile per coloro che cercano informazioni
    su cosa c’è di sbagliato nei social media e cosa si può fare al
    riguardo”.

    Reuters

     

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  • Roger McNamee

    Roger McNamee (1956) è uno dei più importanti uomini d’affari americani, da quasi quarant’anni tra i maggiori investitori della Silicon Valley. La sua impresa più recente è la creazione di Elevation, partnership di investimento che annovera tra i suoi soci Bono degli U2. Suoi contributi sono stati ospitati da numerose testate come il Washington Post, il Guardian, USA Today, Project Syndicate e Washington Monthly.



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