• Solidarietà a Can Dündar

    Nutrimenti esprime tutta la sua solidarietà a Can Dündar condannato in questi giorni in Turchia a oltre 27 anni di carcere.

    I fatti a cui si riferisce la condanna, prendono il via 5 anni fa e sono gli stessi che hanno costretto Dündar all’esilio in Germania, separato anche da sua moglie. Nel maggio del 2015 Cumhuriyet, il maggiore quotidiano turco di opposizione, di cui Dündar era il direttore, lancia uno scoop esclusivo che smaschera il coinvolgimento diretto della Turchia nella questione siriana. Un video mostra un tir dei servizi segreti turchi che trasporta in Siria, nascosto sotto casse di medicinali, un carico d’armi pesanti, verosimilmente destinato alle forze del radicalismo islamico, al-Qaida e Isis. La notizia imbarazza il potere di Ankara; il presidente Erdoğan in persona minaccia pubblicamente i responsabili della diffusione del video.

    Pochi mesi dopo, Can Dündar viene arrestato con l’accusa di spionaggio e divulgazione di segreti di Stato, le stesse alla base della condanna di questi giorni. Viene condotto a Silivri, vera e propria cittadella di reclusione per oppositori politici voluta da Erdoğan dopo la sua salita al potere. Trascorrerà tre mesi, di cui quaranta giorni in isolamento, chiuso in una cella di venticinque metri quadrati.

    Saranno tre mesi di riflessioni, speranze, resistenza; di lotta indomita per ottenere giustizia e rivendicare il diritto alla libertà di stampa. Un tempo sospeso che Can Dündar racconta in prima persona in Arrestati, pubblicato in Italia da Nutrimenti: un fermo atto d’accusa a un regime che incarcera chi si batte per un’informazione libera e, allo stesso tempo, uno straordinario elogio alla forza delle idee.