• ‘Eclissi’ di Ezio Sinigaglia vince Modus Legendi 2020!

    COMUNICATO STAMPA
    Eclissidi Ezio Sinigaglia pubblicato da Nutrimenti è il romanzo vincitore della quarta edizione di Modus Legendi, l’iniziativa nata da un’idea di Angelo Di Liberto e Carlo Cacciatore che si propone di mandare in classifica nazionale un libro pubblicato da una casa editrice indipendente, penalizzato dunque dalle logiche distributive del sistema editoriale.
    Eclissi‘, è stato nella cinquina di questa edizione insieme a ‘Amatka‘ di Karin Tidbeck (Safarà), ‘Il testamento’ di Stéphanie Hochet (Voland), ‘Marino il mio cuor‘ di Eugéne Savitzkaya (Prehistorica) e ‘Microfiction‘ di Régis Jauffret (Clichy).
    Il metodo è semplice: si chiede di votare un romanzo tra cinque candidati e poi di comprarlo tutti insieme nel corso di una sola settimana prestabilita, così facendo le vendite concentrate permetterebbero al romanzo di entrare in classifica.

    ‘Eclissi’, romanzo “potente e raffinato”, “di rara perfezione formale”, “magnetico” – come è stato definito dalla critica letteraria, racconta il viaggio di un uomo in una terra remota per trovare una risposta esistenziale e, forse, chiudere i conti con il proprio passato. Un incontro imprevisto sarà capace di sottrarre alle tenebre un ricordo sepolto di gioventù.
    Ezio Sinigaglia, docente di scrittura all’Università Bicocca di Milano, traduttore, ghostwriter, torna alla narrativa con Eclissi, dopo trent’anni dal suo primo romanzo ‘Pantarèi’.

    “Un dramma potente e raffinato”.
    Alessandro Beretta, La Lettura – Il Corriere della Sera

    “Sinigaglia dimostra come si possa scrivere ancora un romanzo che affonda dentro la densità dell’anima umana”.
    Fulvio Panzeri, Avvenire

    “Un congegno letterario ritmato e di misterica potenza”.
    Angelo Di Liberto, la Repubblica – Palermo

    “Il libro di Sinigaglia è un ambizioso ritorno allo stile curato e una prova narrativa sostanziosa per vette descrittive”.
    Stefano Biolchini, Il Sole 24 Ore

    “Sinigaglia scrive il suo libro deprivandolo di ogni digressione, mostrando subito un corpo a corpo tra la scrittura e i significati”.
    Andrea Caterini, Il Giornale