• Daniel Cohn-Bendit

    Che fare?

    Trattatello di fantasia politica a uso degli europei

    pp. 144

    10,20

    Traduzione di Guido Lagomarsino

    Prima edizione ottobre 2009

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    12,00 10,20
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    Il manifesto politico del leader di Europe Écologie, rivoluzionaria sorpresa in Francia nelle ultime elezioni europee, pubblicato con una prefazione dell’autore scritta appositamente per l’edizione italiana.
    Daniel Cohn-Bendit, ex leader del Maggio francese, è il portavoce di una visione sociale utopistica, ma anche un deputato europeo realista, che ben conosce regole e meccanismi delle istituzioni. Questa commistione di realismo e utopia gli conferisce tutta l’autorità per affermare che il cambiamento è possibile, a condizione che sia radicale. La convergenza delle tre grandi crisi – ecologica, finanziaria e sociale – ci obbliga a rimettere in discussione tout court le nostre abitudini, i nostri consumi, le nostre ideologie. Se urge rivedere il nostro modo di pensare, se è più che mai necessario riscrivere i concetti di democrazia, economia, regolamentazione finanziaria, è parimenti indispensabile permettere al cittadino di prendersi tutto lo spazio che gli compete nel cambiamento sociale.
    Mostrando la vivacità di un leader, la libertà di tono di un anticonformista e l’audacia di un riformatore sociale, Cohn-Bendit propone un nuovo modo di fare politica e soprattutto una nuova prospettiva per la sinistra.

    “ Ha ragione Edgar Morin: non si tratta semplicemente di introdurre la politica nell’ecologia, ma l’ecologia nella politica. Questo è il prezzo della trasformazione ecologica della nostra economia e della società ‘polline’ che noi auspichiamo. L’opportunità storica per realizzarla è qui e ben presente. Sta a noi metterci in cammino” .

  • Daniel Cohn-Bendit

    Figlio di ebrei tedeschi rifugiatisi in Francia durante il nazismo, Daniel Cohn-Bendit è stato uno dei fondatori e protagonisti del movimento del Maggio ‘68 in Francia durante il quale è stato battezzato ‘Dany il Rosso’ sia per le sue idee sia per il colore dei suoi capelli. Successivamente dopo aver abbandonato la prospettiva rivoluzionaria ha aderito al movimento dei Verdi. Deputato europeo dal 1994 attualmente è copresidente dei Verdi-Ale. Nel 2009 in occasione delle elezioni europee è stato capolista in Francia della lista Europe écologie che con un eccezionale exploit ha superato il 16 per cento a livello nazionale.