Edoardo Ricci

Segni per la vela

Comunicare in barca senza parole
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Edoardo Ricci

Segni per la vela

Comunicare in barca senza parole

128 pagine

Prima edizione febbraio 2026

ISBN: 9791255481379

Il primo manuale (al mondo) con i termini nautici espressi nella lingua dei segni.

19,00

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Il primo manuale (al mondo) con i termini nautici espressi nella lingua dei segni.

Comunicare con i segni, e in modo preciso, anche in barca. È la grande ambizione di questo manuale, primo in Europa, e probabilmente nel mondo, a presentare una serie di segni a tema nautico. Una rivoluzione per i non udenti, ma un supporto prezioso anche per qualsiasi equipaggio, dato che in barca spesso non è affatto facile comunicare fra prua e poppa, specie quando il vento fischia, le vele sbattono o il motore è acceso.

Le mani. Un segno preciso, fatto con le mani che sia equipollente dell’urlare “orza”, oppure “l’ancora sta arando”, potrà essere un completamento importante per la comunicazione di bordo. Saremo il primo paese ad aver creato un glossario aggiuntivo per la nautica da inserire in modo organico, questa è l’ambizione, all’interno della LIS, la Lingua Italiana dei Segni. Rappresenterebbe una piccola, grande rivoluzione perché la vela nel mondo dei sordi è praticamente assente, in quanto fino a oggi non era possibile comunicare con segni chiari in termini nautici. Saremmo così il primo paese sia a dare la possibilità alle persone sorde di diventare velisti,  che ad avere degli equipaggi inclusivi.

Il manuale, ovviamente in bozza, è già stato accolto con molto favore Dalla Lega Navale Italiana che ha iniziato a darne diffusione nei propri centri di formazione. È stato inoltre presentato a Palazzo Chigi nel corso di Velando, evento organizzato dal governo con Lega Navale Italiana e Federazione vela  sulle iniziative per la disabilità nella nautica.

Ne parlano


Edoardo Ricci

Edoardo Ricci

Appassionato velista, è un istruttore di vela e vela terapia, sia della Lega Navale che dell’AICS. Per questo ha navigato  con equipaggi con diverse disabilità: autistici, ciechi e ovviamente sordi, con i quali ha utilizzato la bozza di Segni per la vela, ricevendo i complimenti anche dal Ministro delle Disabilità, Alessandra Locatelli. È anche figlio unico CODA (Children of Deaf Adults) e quindi da sempre, ogni volta che si rivolge ai genitori sordi, è tramite l’uso delle mani: i segni della LIS. E proprio dall’unione di avere entrambi i genitori sordi con l’amore per il mare, che è nato Segni per la vela.