• A cura di Raffaella Salvemini - Claudio Fogu

    Procida, orizzonte mare

    Storia marinara di un'isola

    pp. 128 Prima edizione luglio 2022
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    A Procida l’orizzonte mare non è delimitato dalla linea del tramonto. Va ben oltre, nei tempi e negli spazi. Un’isola di quattro chilometri quadrati, con una delle più alte densità  nel Mediterraneo, racchiude una proiezione marittima allo stesso tempo tipica e del tutto originale. Prochyta entra nella storia del Mediterraneo già in epoca micenea, e con le vicine Ischia e Capri partecipa a fare dell’area flegrea il suo centro propulsore fin sotto al dominio romano. Ma è nell’epoca moderna che Procida conoscerà una crescita esponenziale dei suoi molteplici orizzonti marittimi, da quello della pesca, a quelli del commercio, della cantieristica, dell’istruzione marinara, fino a quello della navigazione intercontinentale negli ultimi due secoli. Questa storia è qui riassunta in un percorso che il lettore potrà compiere attraverso la lettura dei capitoli di questo libro o a piedi, incontrando la toponomastica e i luoghi sull’isola che ne portano ancora le tracce e ne ricordano lo splendore.

    RICERCA ICONOGRAFICA

    Donatella Pandolfi fotografa e ricercatrice di immagini d’archivio, con una carriera di restauratrice, è docente di Design del Libro e dagli anni novanta vive e insegna a Procida.

    I COLLABORATORI DI PROCIDA ORIZZONTE MARE

    Paola Avallone è dirigente di ricerca del CNR presso l’Istituto di Studi sul Mediterraneo di Napoli. Si occupa di storia economica del Mezzogiorno, con particolare attenzione a credito e banca, assicurazioni, scuola, commercio e turismo.

    Maria Francesca Borgogna insegna Lettere presso l’Istituto di Procida F. Caracciolo – G. da Procida. Ama la scrittura e la ricerca storica. Ha al suo attivo pubblicazioni di vario genere, molte ispirate alla cultura procidana.

    Rosario Lentini studioso di storia dellʼeconomia siciliana, ha svolto ricerche e pubblicato saggi e monografie sui Florio, la pesca e le tonnare, il commercio e le dogane, la viticoltura e lʼenologia.

    Vincenzo Morra è ordinario di petrologia e petrografia all’Università Federico II di Napoli. Tra i settori di suo maggiore interesse, la mineralogia e la geochimica delle rocce ignee, vulcaniche ed intrusive. È autore di carte geologiche. Ha partecipato a varie spedizioni in aree vulcaniche.

    Maria Sirago, studiosa di storia, e insegnante di italiano e latino, ha pubblicato monografie e saggi di storia marittima sul sistema portuale meridionale, la marina mercantile, le scuole nautiche, il turismo.

    Nicola Scotto di Carlo designer, tecnologo, e subacqueo scientifico, è il Direttore del Museo Civico S. Tusa di Procida. Insegna inoltre Data Visualization presso l’Istituto Superiore di Design, di cui coordina anche il programma triennale in Design della Comunicazione e Tecnologie Applicate.

    Pasquale Bruno Trizio è stato ufficiale della Marina Militare e Mercantile. È autore di varie monografie sulla storia e cultura marittima, del commercio e della navigazione nel basso Adriatico.
     
     

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  • A cura di Raffaella Salvemini

    Raffaella Salvemini è dirigente di Ricerca del Cnr presso l’Istituto di Studi sul Mediterraneo (ISMed) di Napoli. Procidana di nascita e temperamento, si occupa di storia economica e sociale del Mezzogiorno d’Italia con un’attenzione particolare ai temi del welfare e della marineria, come testimonia il volume da lei curato Istituzioni e traffici nel Mediterraneo tra età antica e crescita moderna (Cnr, 2009).

    Claudio Fogu

    Claudio Fogu  è ordinario di Italian Studies all’Università della California di Santa Barbara (Ucsb). Frequentatore di Procida da mezzo secolo e storico della cultura e del pensiero moderno, ha recentemente pubblicato The Fishing Net and the Spider Web (Palgrave, 2020) dedicato allo studio dell’immaginario mediterraneo nella storia d’Italia. Nel 2018 è co-fondatore con altri amici isolani di MARetica.