• Louis Garneray

    Corsaro della Repubblica

    pp. 288

    13,60

    Traduzione di Annalisa Comes

    Prima edizione novembre 2008

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    16,00 13,60
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    L’epopea della grande avventura per mare rivive nelle pagine autobiografiche di Louis Garneray che fu protagonista e testimone di uno dei periodi di maggior splendore della Marina francese quando a cavallo tra il diciottesimo e il diciannovesimo secolo Francia e Inghilterra si spartivano il dominio delle rotte commerciali per l’Africa e l’Oriente. In quei decenni l’Oceano Indiano è solcato da navi da guerra e convogli mercantili da veloci vascelli corsari e da temute navi di pirati eredi delle leggendarie confraternite che nei secoli precedenti seminavano il terrore nei mari del mondo.
    L’irresistibile attrazione per questa vita avventurosa e il desiderio di gloria spingono il giovanissimo Garneray a imbarcarsi sulla fregata Forte comandata dal cugino Beaulieu-Leloup. Passato sotto il comando del capitano l’Hermite Garneray è testimone della drammatica sconfitta e distruzione della Preneuse. Poi sarà agli ordini del corsaro Surcouf sulla Confiance. Nel 1800 nelle acque del golfo del Bengala Garneray partecipa all’impresa a cui sarà per sempre legata la leggenda di Surcouf: l’abbordaggio e la cattura della nave da guerra britannica Kent.
    Prima parte dei ricordi di vita di Louis Garneray Corsaro della Repubblica è il vivido racconto dell’apprendistato di un giovane marinaio sullo sfondo di un oceano teatro di violente e sanguinose battaglie. Ma è nello stesso tempo un’ originale testimonianza sull’epoca dei traffici commerciali tra l’Europa e le colonie: la vita a bordo delle navi il brulichio dei porti i costumi delle popolazioni indigene prendono vita nelle pagine di queste memorie grazie a una luminosa intensità descrittiva e a uno sguardo sulla realtà vivace ed espressivo guascone e impertinente.

  • Louis Garneray

    Louis Garneray (1783-1857), straordinaria figura di marinaio, avventuriero, pittore e scrittore, trascorse gran parte della sua vita imbarcato in Oceano Indiano prima nella Marina francese, poi come corsaro. Raccontò le sue peripezie in una trilogia per la quale è considerato un antesignano della letteratura d'avventura marinara. I suoi libri, pubblicati in Francia dopo la sua morte, hanno avuto grande fortuna e sono tuttora considerati una fonte preziosa per la storia della marineria.