Claudio Di Manao
Figli di una… Shamandura
Guida pratico essenziale per istruttori sub. Turisti e altri perdigiorno in luoghi caldi
Claudio Di Manao
Figli di una… Shamandura
Guida pratico essenziale per istruttori sub. Turisti e altri perdigiorno in luoghi caldi144 pagine
Prima edizione febbraio 2026
In copertina: © Claudio Di Manao
ISBN: 9791255481416
Nel deserto che abbraccia il Mar Rosso, dove il sole brucia e il mare nasconde meraviglie, esiste un mondo a parte. Sharm el Sheikh: un microcosmo di istruttori subacquei provenienti da ogni angolo del mondo, forse affetti dalla sindrome di Peter Pan, di certo stregati dall’ambiente marino e da una vita ai margini delle convenzioni. Dove le bottiglie di alcolici determinano lo status sociale, le shamandure – quei precari punti d’ormeggio – diventano simbolo identitario e metafora di un’esistenza instabile ma vissuta al massimo.
Tra relitti leggendari come il Thistlegorm, squali martello, tartarughe e correnti infingarde, si intrecciano storie di amicizia, amorazzi à la carte, licenziamenti improvvisi e ritorni inevitabili. Perché a Sharm, tornano sempre tutti.
Fascia di prezzo: da €8,99 a €17,10
Un mondo, quello degli istruttori subacquei che popolano Sharm el Sheikh, raccontato con ironia e disincanto. Un microcosmo di oltre cinquecento persone piovute da tutto il mondo, impegnate nel lavoro di istruttori e guide, in un ambiente desertico e marino ‘firmato Cousteau’. Fra contrattempi in mare e difficoltà organizzative surreali, si dipanano storie personali, come quella di Ylenia, cubista resistente alla mamma e ai manager ricattatori.
Poi, certo, ci sono le immersioni, come quella al relitto del Thistlegorm, teatro di incidenti, irto di pericoli per i giovani divemaster come Tom, ma anche i meno giovani come il narratore. La vita serale degli istruttori scorre tra bar, party e barbecue, dove emergono dinamiche sociali, culturali, ma anche la soluzione di tensioni legate al Ramadan e alle restrizioni sull’alcol.
Tra un’immersione e un audace briefing per l’avvistamento di mante e squali martello, le voci e i pettegolezzi alimentano la rete informativa interna generando rotture, e drammi da opera buffa come l’arrivo di Sonia Spappolacane, figlia di un boss.
La domanda che emerge alla fine è sempre la stessa: cosa saresti disposto a sacrificare per la libertà assoluta? Niente ufficio. Niente traffico. Solo il mare, le barche e una lingua inventata – lo Sharmese – parlata da una tribù internazionale che ha scelto l’impossibile. Ma quando le regole cambiano, quando l’alcol diventa merce rara, quando le shamandure si spezzano e gli squali non sono il vero pericolo…


Primo capitolo
Scheda del libro
Copertina



