• Pier Vittorio Buffa

    Non volevo morire così

    Santo Stefano e Ventotene. Storie di ergastolo e di confino

    pp. 288

    7,6515,30

    Prefazione di Emma Bonino

    Prima edizione aprile 2017

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    Il comunista Rocco Pugliese, ucciso dai secondini dell’ergastolo di Santo Stefano. Il partigiano greco Giorgio Capuzzo che aveva combattuto contro gli italiani. Il soldato albanese che aveva disertato. L’uomo che aveva ucciso per amore. Vite di detenuti e di ergastolani finite dentro le mura del carcere di Santo Stefano, chiuso nel 1965, che oggi raccontano cosa è stata la ‘tomba dei vivi’. Vi furono imprigionati ladri, assassini e innocenti. E anche uomini come Sandro Pertini e Umberto Terracini, condannati dai tribunali speciali fascisti.
    A un miglio di mare, Ventotene, l’isola confinaria dove Mussolini fece rinchiudere gli oppositori. La raccontano le storie di Mario Maovaz, il giellista triestino bibliotecario del confino. Dell’anarchico Gigino lo Stipettaio (si narra che nel sottofondo di un suo mobiletto sia uscita dall’isola una copia del Manifesto per l’Europa). Di un altro anarchico poi morto in un lager, Giovanni Domaschi. Uomini che, insieme ai futuri protagonisti dell’Italia democratica, hanno lottato, studiato, fatto politica.
    È per tutto questo che a Santo Stefano e Ventotene si incrociano i destini dell’Italia, dell’Europa e delle migliaia di uomini costretti a viverci. Con loro rileggiamo i grandi fatti della storia come in una lente di ingrandimento per cogliere particolari sfuggiti o ignorati, rivedere giudizi stereotipati.

  • Pier Vittorio Buffa

    Pier Vittorio Buffa ha pubblicato, con Franco Giustolisi, Al di là di quelle mura (Rizzoli, 1984) e con Giustolisi e Alberto Franceschini Mara Renato e io. Storia dei fondatori delle Brigate Rosse (Mondadori, 1988). Il suo romanzo Ufficialmente dispersi (Marsilio 1995, Transeuropa 2010) ha vinto il Premio Scanno Narrativa 1995.