• Federica Piacentini

    Comincia a Brooklyn

    pp. 176

    Martin Gale ha nove anni eppure è già pronto a liberare la forza di chi sente che non c’è più tempo, non si può aspettare ancora, bisogna rimboccarsi le maniche e cominciare a giocare. Giocare sul serio.
    Martin ama moltissimo ed è riamato, dai nonni emigrati dalla Grecia e dalla madre Leah, così come da Mama Jean, la bizzarra sconosciuta che ha deciso di ospitare lui e la madre dopo lo sfratto. Ama moltissimo anche Jack Gale, quel padre che langue, ma in compenso si sente riamato dal quartiere in cui è nato e cresciuto: Brooklyn. Il luogo di un amore duro eppure dolcissimo, vulcanico e trasformista, così empatico e diverso da Manhattan e dalla New York che il mondo canta, idolatra, accusa.
    Martin Gale ha un motivo per cominciare a giocare sul serio: la madre Leah non sta bene e ammalarsi, a Brooklyn così come negli Stati Uniti tutti, ha un costo. E giocare a scacchi, per vincere il lauto premio messo in palio da un torneo, è allora un atto di ribellione contro le circostanze, le regole, le costrizioni fatali in cui ciascuno si ritrova – volente o nolente – quando viene al mondo. Quello che Martin scoprirà, mentre impara il gioco sulla scacchiera, è che proprio là nel mezzo si spalanca la vita adulta.

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  • Federica Piacentini

    Federica Piacentini è nata a Gaeta nel 1983. Si è laureata in editoria e giornalismo presso l’Università La Sapienza di Roma. Ha frequentato la scuola biennale di scrittura creativa di Roberto Cotroneo, la Luiss Writing School ed è infine diventata una professional creative coach, dedicandosi alla creatività a trecentosessanta gradi. Ha viaggiato molto, vive a New York insieme alla sua famiglia. Comincia a Brooklyn è il suo primo romanzo.