• Philip Lymbery

    Dead Zone

    Come gli allevamenti intensivi mettono a rischio la nostra salute e la sopravvivenza di molte specie animali

    pp. 456

    16,15

    Traduzione di Dora Di Marco

    Prima edizione marzo 2017

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    19,00 16,15
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    Con Farmageddon, Philip Lymbery aveva esplorato le contraddizioni economiche e le conseguenze sull’ambiente e sulla nostra salute della produzione intensiva nell’agricoltura e nell’allevamento. Un’indagine che prosegue con questo nuovo libro, per dimostrare come l’attuale sistema – quello che garantisce carne a basso costo sugli scaffali dei supermercati – stia pesantemente danneggiando l’ecosistema del pianeta, e rappresenti, insieme ai cambiamenti climatici e alla distruzione degli habitat naturali, una delle cause principali dell’estinzione di molte specie animali.
    Dead zone conduce il lettore in un safari virtuale, per studiare lo stato delle specie a rischio più emblematiche e indagare sul legame, spesso ignorato o sottovalutato, che esiste tra la loro sopravvivenza e gli allevamenti intensivi. Specie molto diverse e distanti tra loro, come l’elefante asiatico, il bisonte, il falco pellegrino, il giaguaro, il pinguino, l’usignolo e tante altre. Senza dimenticare l’Homo sapiens, a un tempo vittima e carnefice.
    Il volume comprende anche un capitolo inedito sul nostro paese, scritto dall’autore per questa edizione: un viaggio in Pianura Padana, terra di alcune delle eccellenze gastronomiche italiane, e una visita al fragile ecosistema del delta del Po e al parco nazionale del Gran Sasso.

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  • Philip Lymbery

    Philip Lymbery è il direttore generale di Compassion in World Farming (Ciwf), la maggiore organizzazione internazionale non governativa per la protezione e il benessere degli animali d’allevamento. Considerato tra le persone più influenti nel settore alimentare e tra i più determinati e autorevoli critici delle pratiche agricole e zootecniche industriali, ha svolto un ruolo essenziale nell’approvazione di alcune riforme chiave nella legislazione europea, come il divieto delle gabbie convenzionali per le galline ovaiole e dei recinti individuali per i vitelli. Ha guidato il lavoro di Ciwf con oltre settecento aziende alimentari a livello mondiale, migliorando in questo modo le condizioni di vita di milioni di animali d’allevamento. Nel 2015 ha ricevuto il premio “Colomba d’oro internazionale per la pace” dell’Archivio Disarmo, per “il lavoro di sensibilizzazione portato avanti con tenacia e determinazione affinché l’alimentazione umana includa comportamenti consapevoli e responsabili nei confronti del pianeta e degli esseri che lo abitano”. Blog dell’autore: www.ciwf.org.uk/philip-lymbery/blog