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  • Bruno Cianci

    Il senso della rotta

    Luigi Saidelli: velista, imprenditore, uomo

    pp. 336 Prima edizione maggio 2019
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    “Ogni volta che vedevo una Star, il cuore mi si apriva, l’adrenalina iniziava a liberarsi e i sogni si sprecavano”. È con queste parole che Luigi Saidelli descrive il suo amore per la vela, quasi un’ossessione, che ha percorso per intero la sua vita a dispetto anche di una grave disabilità fisica, culminando nella partecipazione alle Olimpiadi di Tokyo del 1964, proprio in classe Star, in coppia con Luigi Croce. Ma vivere di sola vela agonistica è una cosa per pochi eletti. Per questa ragione il velista ha dovuto fare spesso i conti con l’uomo, dovendo reinventarsi, senza fermarsi mai e facendo del senso del dovere ereditato dai suoi avi il proprio credo.
    Figlio e nipote di ufficiali di Marina, Saidelli ha vissuto sulla propria pelle una lunga serie di formative esperienze di viaggio e di lavoro: dal giro del mondo su un cargo, da solo e all’età di sedici anni, ai lunghi periodi trascorsi a Genova e Savona, le città che lo hanno adottato nel dopoguerra, passando per i Caraibi, il Sudafrica e la Groenlandia. Da un percorso così intenso e ricco di successi – resi possibili da un innato ‘senso della rotta’ – non poteva che scaturire una biografia avvincente, arricchita peraltro dagli aneddoti legati alle numerose celebrità incontrate nel corso di una vita tutt’altro che ordinaria: da Umberto II a Filippo di Edimburgo, da Hemingway a Raul Gardini, da Guido Monzino a Edmond de Rothschild.

    Luigi Saidelli lo associo a Raul Gardini, a Edmond de Rothschild e a una regata che vincemmo insieme su Boomerang: lo ricordo sempre simpatico e affascinante, nel posto giusto e al momento giusto”.

    Germán Frers

    Gigi è sempre stato uno di ‘famiglia’. Parliamo la stessa lingua, il giuliano! Insomma, ‘semo tuti esuli…’. Fine conoscitore della tecnica dell’andar per mare e competere, con mio zio Annibale ha sempre condiviso l’arte della messa a punto delle barche. Lo ricordo sempre allegro e curioso del mio percorso velico, un vero marinaio ‘triestin’”.

    Mauro Pelaschier

    Con Gigi Saidelli ho sempre parlato di tutto, ma preferibilmente di due cose: di vino e di barche”.

    Torben Grael

    Per molti velisti napoletani come me, Gigi è stato da sempre uno di noi, forse per quel suo modo di essere così allegro e scanzonato e per quelle sue origini triestine che, inspiegabilmente, lo rendono più simile a noi rispetto ai genovesi”.

    Roberto Mottola

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  • Bruno Cianci

    Bruno Cianci (Parigi, 1970) è storico e giornalista. Ha codiretto il bimestrale Arte Navale e collaborato con un centinaio di testate italiane ed estere. È autore di diversi libri di nautica e saggi storici, tra cui Bosforo. Via d’acqua fra Oriente e Occidente, Le navi della Mezzaluna. La marina dell’Impero ottomano (1299-1923), Yacht Club e Barche leggendarie. Ha vinto tre premi letterari Carlo Marincovich ed è il primo italiano ad aver portato a termine una regata del Fastnet in doppio, con Alessandro Caricato.