Enrico Pedemonte

Perché la destra vince

L’internazionale reazionaria e la sinistra dello status quo
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Enrico Pedemonte

Perché la destra vince

L’internazionale reazionaria e la sinistra dello status quo

240 pagine

Prima edizione gennaio 2026

ISBN: 9791255481355

Un libro per capire gli sconvolgenti cambiamenti in atto nel nostro mondo.

Fascia di prezzo: da €8,99 a €17,00

Questo libro uscirà il 23/01/2026 prenotalo ora!
Un libro per capire gli sconvolgenti cambiamenti in atto nel nostro mondo.

Perché nel mondo crescono le autocrazie? E perché in Occidente i ceti meno abbienti e le periferie votano a destra mentre gli abitanti dei centri città sono in maggioranza progressisti? Per spiegare questa inversione spesso il popolo di sinistra si accontenta di luoghi comuni: per esempio che le persone meno colte non capiscono la complessità del mondo e addirittura votano contro i loro interessi. 

Perché la destra vince smonta questi luoghi comuni autoconsolatori. Descrive il cataclisma che sta sconvolgendo Stati Uniti ed Europa, racconta i personaggi che hanno plasmato l’ideologia dei conservatori negli ultimi vent’anni, spiega perché le loro idee trovano terreno fertile nelle classi sociali meno abbienti. Perché le idee si diffondono quando riescono a intercettare i bisogni delle persone.

Il libro dimostra che quella della nuova destra – da Donald Trump a Viktor Orbán, da Marine Le Pen a Giorgia Meloni – è una battaglia culturale che raccoglie e reinterpreta molte delle lotte che sono state della sinistra e che ancora potrebbero esserlo. È una battaglia reazionaria che sta imponendo la sua egemonia culturale in molti paesi. Il libro racconta il ruolo dell’opera di Gramsci nell’evoluzione del pensiero conservatore. Spiega come sia nata quella che l’economista Thomas Piketty definisce sinistra dei bramini e di come questa abbia allentato i legami con la classe operaia. Racconta i fermenti sociali nati dai tre grandi rivolgimenti che hanno cambiato il mondo negli ultimi quarant’anni: la globalizzazione, la crescita delle migrazioni e la rivoluzione digitale. E spiega perché – mentre la destra viene percepita come una forza di cambiamento – la sinistra sia impegnata nella difesa dello status quo. 

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Enrico Pedemonte

Enrico Pedemonte

Enrico Pedemonte, genovese, laureato in Fisica, giornalista. È stato inviato al Secolo XIX, caporedattore a Repubblica e all’Espresso (per il quale è stato per sei anni corrispondente da New York), direttore di Pagina99. Nel corso della sua carriera si è occupato di politica internazionale ed economia. Negli ultimi anni si è concentrato sull’impatto sociale delle tecnologie digitali. Ha pubblicato: La fattoria degli umani (Treccani, 2024), Paura della scienza (Treccani, 2022, Premio Benedetto Croce per la saggistica), Morte e resurrezione dei giornali (Garzanti, 2010), Personal Media (Bollati Boringhieri, 1998). Insieme a Vincenzo Tagliasco: Genova per chi (Trilli, editore 2006) e Vantaggi dello sboom demografico (FrancoAngeli, 1996). Ha pubblicato due romanzi: L’ultima partita (Rizzoli, 2022) e La seconda vita (Frassinelli, 2018).