• Miljenko Jergović

    Ruta Tannenbaum

    pp. 320

    Traduzione di Ljiljana Avirović

    Prima edizione febbraio 2019
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    Ispirato alla storia vera di Lea Deutsch, la ‘Shirley Temple di Jugoslavia’, che calcò giovanissima le scene del teatro croato negli anni Trenta e morì neanche sedicenne sul treno che la portava ad Auschwitz, Ruta Tannenbaum è un romanzo di inconsueto splendore, l’omaggio di Miljenko Jergović alla città di Zagabria attraverso il racconto di una delle pagine più oscure della sua storia.
    Dotata di occhi magnetici e straordinaria immaginazione, Ruta Tannenbaum è destinata fin da bambina alla ribalta del palcoscenico. La sua è un’ascesa folgorante, che suscita ammirazione e cambia le sorti di tutti quelli che la circondano. Però i tempi sono cupi, specie per chi come Ruta è figlia di genitori ebrei. Dopo aver raggiunto le vette della notorietà, si ritroverà condannata alla negazione sociale e a una tragica fine.
    Ritratto personale e saga familiare, istantanea di una città e affresco di un’epoca, questo romanzo scorre tra piani molteplici: tra storia e finzione, tra quotidianità e mito, tra luci e vanità del vaudeville e le terribili ombre della Shoah; e lo fa con scrittura viva, espressiva, spesso caustica e brillante. Un libro che forse più di ogni altro nell’opera di Jergović fa risaltare la centralità dell’autore bosniaco, indiscusso protagonista della letteratura europea di questo inizio millennio.

    Il nuovo Andrić”.

    Paolo Rumiz

    Jergović è uno scrittore epico; possiede la capacità di lasciar parlare l’oggettività delle cose e degli avvenimenti, di cogliere la storia di un individuo o di un paese nei dettagli più concreti, con sobria essenzialità”.

    Claudio Magris

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  • Miljenko Jergović

    Miljenko Jergović è nato a Sarajevo nel 1966, ma risiede da molti anni a Zagabria. È autore di una trentina di opere tra romanzi, raccolte di racconti e antologie poetiche, ed è considerato uno dei maggiori scrittori di area slava, tradotto e premiato in numerosi paesi. Molti suoi libri sono stati pubblicati in Italia, tra cui Le Marlboro di Sarajevo, I Karivan, Buick Riviera, Freelander e Volga, Volga; ha anche ricevuto il premio Grinzane Cavour per Mama Leone. Da Buick Riviera è stata tratta nel 2008 la pellicola omonima, premiata come miglior film al Festival del cinema di Sarajevo e come miglior sceneggiatura al Festival del cinema di Pola. Con Ruta Tannenbaum ha vinto il premio Meša Selimović per il miglior romanzo scritto in lingua bosniaca, croata, serba e montenegrina.