• João Ricardo Pedro

    Una cartolina da Detroit

    pp. 192

    7,6513,60

    Traduzione di Giorgio De Marchis

    Prima edizione gennaio 2018

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    Sono passati trent’anni dall’incidente ferroviario di Alcafache del 1985, il più grave della storia portoghese. João si ritrova ancora una volta a pensare all’ultimo istante prima dello scontro tra i due treni e alla telefonata della polizia per comunicare che lo zaino di sua sorella Marta è stato ritrovato tra i rottami. Non riesce a spiegarsi perché Marta abbia preso quel treno, né perché l’amica da cui passava le vacanze si sia suicidata nella vasca da bagno. Decide allora di indagare, cercando di rimettere insieme i pezzi di un puzzle confuso, evanescente, fatto di ricordi e deduzioni ai limiti del reale. Vuole far rivivere la sorella, approfondire i lati della sua personalità a lui fino a quel momento nascosti, ricostruire la sua vita prima della scomparsa. Per farlo interroga i suoi quaderni zeppi di disegni, una sorta di diario visivo in cui scorge quasi esclusivamente ritratti di ambigui personaggi che popolano le piazze e i vicoli della Lisbona più malfamata, un universo nel quale lui stesso è completamente assente.
    Nel suo nuovo romanzo, João Ricardo Pedro torna a costruire uno straordinario labirinto narrativo disseminando enigmi e frammenti di passati reali o immaginari, e procedendo con un’eccezionale padronanza d’espressione sul confine sottilissimo che esiste tra normalità e follia.

    Pedro possiede un vero talento per la scrittura. Nelle sue pagine si ritrova uno dei maggiori misteri e piaceri della letteratura: l’arte della suggestione, di far percepire una cosa scrivendone un’altra”.

    Observador

    Una cartolina da Detroit è la narrazione di una memoria abitata dal burlesco e dall’osceno, dal poetico, dall’eccesso senza eccessi di emozione, dall’assenza di senso. Stiamo dentro una testa alla deriva, ma guidati da uno scrittore con un obiettivo ben definito: non dare risposte, intralciare, farsi condurre dall’invenzione come grande opportunità di fuga”.

    Público

  • João Ricardo Pedro

    João Ricardo Pedro è nato nel 1973 a Reboleira, alle porte di Lisbona. Il suo romanzo d’esordio, Il tuo volto sarà l’ultimo (Nutrimenti, 2015), ha vinto il premio LeYa, il più importante concorso portoghese per inediti, ed è stato tradotto in molte lingue, ottenendo uno straordinario successo internazionale. Con Una cartolina da Detroit, si conferma come autore di punta nel panorama letterario portoghese contemporaneo.