• Francesco Permunian

    Il gabinetto del dottor Kafka

    Piccolo memoriale illustrato di ombre e fantasmi

    pp. 192

    5,9412,75

    Con una nota di Daniele Giglioli

    Prima edizione gennaio 2013

    Secondo classificato X Premio letterario Paolo Volponi 2013

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    Seguendo il filo di una memoria insonne e frammentaria, Francesco Permunian raccoglie in questo suo nuovo libro cose, persone e fatti – reali e immaginari – che da tempo fanno parte del suo circo mentale e visionario, di quel grottesco e feroce ritrarre le vanità della provincia italiana e le beghe delle conventicole letterarie che Permunian pratica dai tempi di Cronaca di un servo felice e che lo colloca tra i grandi autori maledetti e appartati degli ultimi decenni.
    Ne risulta uno stralunato e violento romanzo-pamphlet intessuto di storie deliranti e paradossali che s’intrecciano al ritmo di una sarabanda: bellissime fanciulle che si accoppiano con il diavolo, madri che piangono nella tomba il destino delle loro figlie, padri bigotti e incestuosi, salme in doppiopetto e baffetti neri, cessi alla turca istoriati da nobili penne, zingareschi banchetti funebri, cene trimalcioniche e suicidi ferroviari. Il tutto raccontato con una lingua spiccia e impassibile, da anatomopatologo dello stile, degna di quell’autentico cannibale letterario qual è considerato l’autore di questo libro impietoso e controcorrente.
    Come scrive Daniele Giglioli in appendice, “Permunian compie un percorso analogo ma inverso a quello del suo grande antecedente Manganelli: le porte sono spalancate, i demoni percorrono la terra, e tutto lo sforzo consiste nel cercare di rispedirli al loro regno, resistendo alle loro lusinghe”.

  • Francesco Permunian

    Francesco Permunian (Cavarzere 1951) è autore di Cronaca di un servo felice (Meridiano Zero 1999), Camminando nell’aria della sera (Rizzoli 2001), Nel paese delle ceneri (Rizzoli 2003), Il principio della malinconia (Quodlibet 2005), Dalla stiva di una nave blasfema (Diabasis 2009), La Casa del Sollievo Mentale (Nutrimenti 2011) e Il gabinetto del dottor Kafka (Nutrimenti 2013). Sulle sue opere hanno scritto i maggiori critici. Franco Cordelli lo ha incluso fra i settanta autori che rappresentano la letteratura italiana, Andrea Cortellessa lo ha inserito nell’antologia La terra della prosa. Narratori italiani degli anni Zero (L’Orma 2014).