Eleonora C. Caruso

Backroom

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Eleonora C. Caruso

Backroom

208 pagine

Prima edizione marzo 2026

ISBN: 9791255481454

Il protagonista di questa storia ha una missione: tornare agli anni Novanta, prima che il mondo cambiasse, prima che le cose diventassero irreversibili. Dopo essere sceso negli abissi della rete come moderatore di contenuti, riemerge con l’intento di salvare la sua generazione e ricostruire il mondo.

Un romanzo nella visione e nello stile inconfondibili di una delle scrittrici più amate dei nostri anni che non racconta solo una generazione, ma lo spirito del tempo, quello che ci inchioda alla fine delle speranze, e che pure ci illude, ancora, di poter modificare la realtà.

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Il protagonista di questa storia ha una missione: tornare agli anni Novanta, prima che il mondo cambiasse, prima che le cose diventassero irreversibili. Dopo essere sceso negli abissi della rete come moderatore di contenuti, riemerge con l’intento di salvare la sua generazione e ricostruire il mondo. Un romanzo nella visione e nello stile inconfondibili di una delle scrittrici più amate dei nostri anni che non racconta solo una generazione, ma lo spirito del tempo, quello che ci inchioda alla fine delle speranze, e che pure ci illude, ancora, di poter modificare la realtà.

Il protagonista di questa storia nasce negli anni ’90 quando tutti hanno fiducia nel futuro, tranne lui. 

I genitori si sforzano di capirlo, ma in fondo si vergognano di quel figlio che riempie quaderni in una lingua sconosciuta, che rifiuta il contatto fisico, che disprezza le persone, che ha crisi di rabbia violente. L’unico luogo in cui si sente bene è “La Stanza”, spazio mentale abitato da voci, in cui nessun altro può avere accesso. Ama la Televisione come una madre e considera la Rete un’entità vivente, l’unica possibilità di salvezza per l’umanità.
Con la fine del millennio finisce a lavorare per una piattaforma come moderatore di contenuti, ogni giorno guarda centinaia di video di violenze e orrori, con il sacro compito di “salvare internet”, come recita ossessivamente lo slogan aziendale. È una discesa negli abissi dell’umanità, dalla quale riemerge con una missione finalmente degna di lui: salvare la sua generazione riportandola negli anni ’90. 

Attorno a lui si radunano sempre più millennial disillusi, spaventati dal presente e privi di futuro. Si isolano in un vecchio baglio siciliano, e costruiscono una comunità dove il tempo si è fermato di cui lui è il centro assoluto. Anche lì, però, qualcosa rischia di incrinare il suo equilibrio. 

Un bambino strano cresce e diventa adolescente strano, tormentato, diverso dagli altri, forse anche un po’ pericoloso, senza dubbio geniale, che si scopre capace di scandagliare e manipolare le viscere più oscure di internet. Poteva andare diversamente, la storia del protagonista di questo libro, deragliare e concludersi in un atto folle come quelli avvenuti a Bergamo e Perugia di cui stiamo parlando in questi giorni. Invece, dopo aver scampato un tentato suicidio, cominciato una terapia con antidepressivi, e aver lavorato come moderatore di contenuti – ogni giorno a contatto col peggio del peggio di internet (e quindi, dell’esistenza) – il protagonista fonda una comunità in cui si vive come negli anni Novanta, dove internet e gli smartphone sono banditi, così come tutto ciò che è contemporaneo. Questo libro ce lo si immagina come un link che a un certo punto compare nel libro precedente di Eleonora C. Caruso, Doveva essere il nostro momento (Mondadori), ambientato proprio in quella comunità, che raccontava (anche, non solo) una storia d’amore, quella tra un Millennial frustrato e una youtuber coi capelli rosa. Clicchi su quel link e arrivi a Backroom, uno spinoff del romanzo, di fatto la back story del guru di quella setta, in cui la scrittrice si concede tutt’altra libertà creativa. Immerso in un’atmosfera cupa, profondamente nichilista, è uno dei migliori libri sui social-internet che ho letto negli ultimi anni, per il modo in cui ripercorre – da dentro, cioè dal Pov di una persona che ha vissuto più dentro internet che fuori – la tragica trasformazione che ci ha portato tutti, indistintamente, dove siamo oggi, a scrollare con «la serafica rilassatezza di un sacco dell’immondizia che va alla deriva». Perché come dice a un certo punto il protagonista: «È di questo che dovremmo preoccuparci. Non che le macchine diventino più intelligenti di noi, ma che noi diventiamo più stupidi di loro».

Rivista studio – Cosa abbiamo letto in redazione

Eleonora C. Caruso

Eleonora C. Caruso

Ha esordito con Comunque vada non importa (Indiana, 2012), celebrato dalla critica come uno dei migliori esordi degli anni Dieci. Per Mondadori ha pubblicato Le ferite originali (2018), diventato un fenomeno del booktok nel 2022, Tutto chiuso tranne il cielo (2019) e Doveva essere il nostro momento (2023). Ha scritto anche la serie a fumetti Simulacri per Sergio Bonelli Editore e la graphic novel Sangue per Bao Publishing. Insegna scrittura alla Scuola Holden di Torino.