Cesare Pavese

La scoperta dell’America

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Cesare Pavese

La scoperta dell’America

240 pagine

Prima edizione novembre 2020
Prefazione di Ernesto Ferrero
A cura di Dario Pontuale

ISBN: 9788865947449

L’America, almeno quella letteraria, sbarcò in Italia anche grazie al metodico sforzo di Cesare Pavese, pronto a navigare oltreoceano, verso latitudini inesplorate, per farci scoprire gli autori del Nuovo Mondo.
In queste pagine Pavese racconta, più che spiegare, gli autori americani che ha scoperto, amato e in qualche caso tradotto, da Melville a Dos Passos, da Whitman a Faulkner.

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L’America, almeno quella letteraria, sbarcò in Italia anche grazie al metodico sforzo di Cesare Pavese, pronto a navigare oltreoceano, verso latitudini inesplorate, per farci scoprire gli autori del Nuovo Mondo. In queste pagine Pavese racconta, più che spiegare, gli autori americani che ha scoperto, amato e in qualche caso tradotto, da Melville a Dos Passos, da Whitman a Faulkner.

Nel 1951 Einaudi pubblicò La letteratura americana e altri saggi, un volume di scritti pavesiani, redatto da Italo Calvino e suddiviso in tre sezioni: Scoperta dell’America, Letteratura e società, Il mito.
Scoperta dell’America costituisce una raccolta di articoli apparsi su varie riviste tra gli anni Trenta e Quaranta, dove si coglie tutta l’essenza di una letteratura moderna, l’energia di una scrittura vitale e fiorente: «Quella cultura ci apparve insomma un luogo ideale di lavoro e di ricerca, di sudata e combattuta ricerca, e non soltanto la Babele di clamorosa efficienza, di crudele ottimismo al neon che assordava e abbacinava gli ingenui e, condita di qualche romana ipocrisia, non sarebbe stata per dispiacere neanche ai provinciali gerarchi nostrani. Ci si accorse, durante quegli anni di studio, che l’America non era un altro paese, un nuovo inizio della storia, ma soltanto il gigantesco teatro dove con maggiore franchezza che altrove veniva recitato il dramma di tutti». Pavese contribuirà così in modo determinante alla conoscenza di romanzieri che influenzeranno stilisticamente il Novecento, di poeti diventati indiscussi modelli lirici. Questo è il suo merito e, a settanta anni dalla morte, quelle righe respirano nuova aria.

Cesare Pavese

Cesare Pavese (1908-1950), nato a Santo Stefano Belbo, studia a Torino dove frequenta il liceo Massimo d’Azeglio insieme a Leone Ginzburg, Norberto Bobbio, Massimo Mila. Appassionato della letteratura, soprattutto americana, consegue la laurea in Lettere, traduce per Frassinelli, Bompiani, Mondadori e collabora con la nascente Einaudi. Per i suoi legami con “Giustizia e Libertà”, viene condannato al confino a Brancaleone Calabro; tornato riprende il lavoro editoriale. Assunto dall’Einaudi, a Liberazione avvenuta, s’iscrive al partito comunista; seguono anni d’intensa scrittura, nei quali nascono le maggiori opere. Poche settimane dopo la vittoria del premio Strega, si toglie la vita in un hotel di Torino.