• Don Robertson

    Paradise Falls
    1. Il paradiso

    pp. 672

    18,70

    Traduzione di Nicola Manuppelli

    Prima edizione ottobre 2018

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    22,00 18,70
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    “Se cercate un vero uomo, ricopritelo di catrame. Ficcategli delle piume nel naso. Cacciatelo dalla città. Trasformatelo in un animale. E poi aspettate di vedere cosa succede. Solo un uomo su mille può riscattarsi da un simile oltraggio. Laverà via il catrame e rimuoverà le penne, e poi… E poi vi converrà fare attenzione”.
    Paradise Falls è l’Arcadia, un piccolo villaggio nel cuore dell’Ohio, simbolo di un’America che poggia fermamente sui valori dei padri fondatori. A capo della comunità c’è Ike Underwood, l’uomo forte che ne ha forgiato carattere e istituzioni, fedele all’antica moralità e al rispetto delle tradizioni: un pilastro di cui nessuno ha mai osato mettere in discussione l’egemonia. Ma i tempi sono ruggenti e mutevoli, la guerra contro il Sud ha lasciato scorie, e l’apparente idillio è destinato a essere spazzato via dalla sfrenata ambizione di un giovane forestiero, Charley Wells.
    Paradise Falls. Il paradiso è il primo volume del romanzo più ambizioso di Don Robertson, il labirintico, appassionante ritratto di una cittadina del Midwest, del suo sviluppo e del suo declino morale, nei decenni che seguono la guerra civile americana. Un’epopea fatta di intrighi politici, lotte intestine, sesso e violenza, costellata di personaggi e storie indimenticabili. Un’opera di incredibile forza e attualità, che conferma Robertson come uno dei grandi narratori americani del Novecento.

  • Don Robertson

    Don Robertson (1929-1999), nativo di Cleveland, Ohio, autore di diciotto libri, ha goduto per più di un decennio di un grande successo in America, al punto che uno dei suoi romanzi, The Greatest Thing That Almost Happened, divenne un film per la televisione nel 1977. All’attività di scrittore, che gli valse il Putnam Award e il Cleveland Arts Prize for Literature, ha sempre affiancato il lavoro di giornalista. Senza mai smettere di scrivere, si è allontanato progressivamente dall’ambiente letterario, anche a causa di gravi problemi di salute, fino a venirne dimenticato.